Paolo Masi

L'attività di Paolo Masi è strettamente legata a una continua sperimentazione sul modo di operare e trasformare i materiali; per Masi, l’agire artistico è qualcosa sempre in fieri, che di volta in volta si apre a nuovi approfondimenti e a nuove soluzioni.

Alla prima personale nel 1960 alla Strozzina a Firenze seguono numerose mostre nelle principali gallerie italiane ed europee: Numero (Firenze), Cenobio (Milano), L’Aquilone (Firenze), Schema (Firenze), Christian Stein (Torino), Lydia Megert (Berna), d+c Mueller Roth (Stoccarda), Thomas Keller (Monaco), Primo Piano (Roma), La Polena (Genova), Ariete (Milano), La Piramide (Firenze), Centro d’Arte Spaziotempo (Firenze), Galleria Studio G7 (Bologna), Fondazione Mudima (Milano).

Dopo il confronto con le sperimentazioni post-informali e la ricerca nell’ambito dell’astrazione e del Neoconcretismo, si avvicina alle contestuali esperienze analitico-riduttive, scomponendo e riorganizzando sul pavimento e contro le pareti aste di alluminio, specchi, fili o piccole stecche di plexiglas colorato che estendono anche alla terza dimensione la ritmicità dello “spazio-colore”. Ritorna alla bidimensionalità attraverso il progetto Rilevamenti esterni-conferme interne (1974-76), sviluppato all’esterno con foto Polaroid di tombini, muri e pavimenti iniziate nel 1974 a New York e, contemporaneamente, all’interno dello studio con le Tessiture (tela grezza cucita) e i Cartoni da imballaggio, dove utilizza per la prima volta adesivi trasparenti e coprenti, facendo emergere la struttura interna del materiale.

Dal 1974 Masi è cofondatore insieme a Maurizio Nannucci e Mario Mariotti di un collettivo che gestisce lo spazio no profit di Zona a Firenze, esperienza che troverà la sua continuazione dal 1998 nel collettivo Base. Da ricordare inoltre le partecipazioni a I colori della pittura. Una situazione europea (a cura di Italo Mussa, Roma 1976), alla XXXVIII Biennale di Venezia (1978); alla XI Quadriennale romana (1986); alle mostre Kunstlerbücher di Francoforte e Erweiterte Photographie Wiener Secession di Vienna (1980); alla mostra parigina Livres d'artistes presso il Centre Georges Pompidou di Parigi (1985); Arte in Toscana 1945-2000 a Palazzo Strozzi, Firenze, e Palazzo Fabroni, Pistoia (2002); Pittura Analitica. I percorsi italiani 1970-1980 presso il Museo della Permanente, Milano (2007) e alla mostra Alla Maniera d'Oggi. Base a Firenze nel Chiostro di San Marco, Firenze (2010); le personali a Bludenz, al Museo d'Arte Contemporanea di Lissone, alla Fondazione Mudima di Milano; La Torre di Babele presso la Ex fabbrica Lucchesi, Prato (2016); Versus. La sfida dell'artista al suo modello in un secolo di fotografia e disegno alla Galleria civica, Modena (2016); The Independent. Base / Progetti per l'arte, al Maxxi di Roma (2016); Pittura Analitica. Ieri e oggi presso la galleria Mazzoleni Art, Londra – Torino (2017).

Nel 2013, in occasione della mostra allestita presso Frittelli arte contemporanea a Firenze, viene pubblicata la prima monografia complessiva sull’artista a cura di Flaminio Gualdoni Paolo Masi. La responsabilità dell’occhio edito da Gli Ori.

Nel 2014 Masi presenta l'installazione Riflessioni Riflesse nel chiostro della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano, nella Sala Albertini del Corriere della Sera, nel Cortile del Palazzo dell'Archiginnasio a Bologna (2015), in Piazza San Fedele a Milano (2016) e l'opera Camminate come figli della luce nella Chiesa di Sant'Eufemia a Verona (2016).

Nel 2018 due importanti personali: al Museo MAGA di Gallarate (VA), la mostra antologica Paolo Masi. Doppio Spazio curata da Lorenzo Bruni. A Firenze, negli spazi di Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, la mostra Paolo Masi Qui composta da 12 opere monumentali appositamente concepite e realizzate per l'ex carcere fiorentino. Nel 2021, i lavori più recenti dell'artista, una serie inedita di cartoni di grandi dimensioni appena realizzati, vengono esposti nella mostra Paolo Masi. Dalle mani alle mani, a cura di Flaminio Gualdoni, alla Frittelli arte contemporanea, Firenze. Sempre qui nel 2023, in occasione della ricorrenza dei suoi novant'anni, gli viene dedicata la personale Paolo Masi. Opere degli anni Ottanta, a cura di Fabio Cavallucci. A questa si aggiunge a Firenze il tributo del collettivo Base, con la mostra Masi 90. L'artista viene omaggiato, inoltre, anche dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la personale realizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Bratislava, presso il Museo Civico della città di Žilina, in Slovacchia.

Opere storiche di Masi si trovano nelle collezioni del Mart di Rovereto, del Museo Pecci di Prato, della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, della Galleria d’Arte Moderna di Torino e del Museo Novecento di Firenze.

Cataloghi

Paolo Masi. Dalle Mani alle mani
Paolo Masi. Dalle Mani alle mani
Anno:
Editore: Carlo Cambi Editore, Poggibonsi (SI)
Curatore: Flaminio Gualdoni
Lingua: italiano-inglese
Pagine: 96
Costo: € 25,00
Pittura/Materiale
Pittura/Materiale
Anno:
Editore: Carlo Cambi Editore, Poggibonsi (SI) e Centro d'arte Spaziotempo, Firenze
Curatore: Pier Luigi Tazzi
Lingua: italiano-inglese
Pagine: 130
Costo: € 20,00

Ultime notizie

paolo masi

Evento

Firenze ha celebrato i novant'anni di Paolo Masi, il maestro della pittura analitica, con una serie di iniziative, a cominciare con la mostra personale presso Frittelli arte contemporanea l'11 maggio 2023