Tomaso Binga, al secolo Bianca Pucciarelli in Menna, artista e performer, è tra le protagoniste della poesia visiva e sonora in Italia.
“Il mio nome maschile gioca sull’ironia e sullo spiazzamento; vuole mettere allo scoperto il privilegio maschilista che impera anche nel campo dell’arte, è una contestazione per via di paradosso di una sovrastruttura che abbiamo ereditato e che come donne vogliamo distruggere. In arte sesso, età, nazionalità, non dovrebbero essere delle discriminanti. L’artista non è un uomo o una donna, ma una persona..."