Mimmo Rotella

Mimmo Rotella

Mimmo Rotella studia arte alla Scuola di Belle Arti di Napoli negli anni Trenta e successivamente si trasferisce a Roma. Qui conduce ricerche ed esperimenti in varie direzioni: fotografie, foto-montaggi, décollages, assemblages di oggetti eterogenei, poesia fonetica, musiche primitive.

Nel 1951-1952 è negli Stati Uniti grazie ad una borsa di studio della “Fullbright Foundation” di Kansas City ricevuta dapprima come studente e poi come artista.

Nel 1954 Emilio Villa lo invita ad esporre in una mostra collettiva i suoi manifesti lacerati. Dei primi lavori, Rotella ricorda che nacquero durante un periodo in cui, passeggiando spesso per le strade di Roma, si sentì sempre più attratto da quei manifesti-materia rimasti sui muri ed allora cominciò a raccoglierli, lacerandoli la notte di nascosto. Di questi décollages coloratissimi Villa disse che erano la scoperta di uno spazio nuovo rispetto al collage cubista. Le opere di Rotella s’imposero subito all’attenzione della critica e del collezionismo d’avanguardia ed a questa prima mostra ne seguirono molte altre.

Nel 1955 espone per la prima volta a Roma i "manifesti lacerati" nella mostra Sette pittori sul Tevere, presso le Zattere del Ciriola a Roma e nella personale presso la Galleria del Naviglio a Milano, dove partecipa anche al Premio Graziano 1955. Nel 1956 partecipa all'esposizione collettiva Dorazio, Perilli, Rotella, Sanfilippo, Fasola presso la Galleria Selecta di Roma. Nel 1961 partecipa su invito del critico francese Pierre Restany al gruppo dei Nouveaux Réalistes (Arman, Cesar, Christo, Deschamps, Dufrêne, Hains, Yves Klein, Martial Raysse, Niki de Saint-Phalle, Spoerri, Tinguely, Villeglé).

Nel 1965 aderisce - insieme a Gianni Bertini e ad altri artisti - al movimento Mec-art, abbreviazione di “arte meccanica”, in cui le opere vengono realizzate riportando immagini fotografiche su tela emulsionata. Alla fine degli anni ’60 realizza gli artypo plastiques, prove di stampa, colori, percezioni, riportate su rigidi supporti di plastica. Esponente del Nouveau Réalisme, Rotella si è imposto per aver fatto dell’arte un comportamento: “Giocando con l’erotismo e la speculazione intellettuale Rotella è un agitato che passa attraverso vari stili con un distacco da dandy” scrisse Otto Hahn.

L'artista, dopo aver girato il mondo, si stabilisce a Milano e in Calabria non ritorna più, ma la considererà sempre l'humus intellettualmente fertile in cui il suo lavoro affonda le radici. La sua casa materna acquisita dal comune di Catanzaro si trasforma nel 2000 in Fondazione Mimmo Rotella, destinata ad ospitare un museo, un archivio e manifestazioni temporanee. In seguito la città di Catanzaro, gli commissiona un grande décollage, La leggenda di Icaro, per l'aeroporto di Lamezia Terme e gli dedica una mostra retrospettiva, cui l'artista risponde con l'affiche intitolata Un tacco a spillo, nata da un manifesto strappato dai muri della città. Nel frattempo la Francia gli dedica una grande retrospettiva nel Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Nizza (2000). Rotella lavora molto a New York e soprattutto a Parigi, dove è conosciutissimo.

Nel 2001 due importanti mostre antologiche: a Firenze (Centro d'arte Spaziotempo) e a Pisa (Palazzo Lanfranchi) di cui vengono edite le relative monografie.

Dal 2000 lavora a un progetto incentrato sulle immagini sacre nella storia dell’arte italiana, che fanno parte ormai del panorama urbano attraverso i manifesti stradali che pubblicizzano le mostre-evento. Di questo ciclo, denominato Sacre Passioni, esistono solo poche testimonianze, tra cui il capolavoro Parlando con Dio del 2004, un enorme décollage eseguito sull’immagine di un dolente Cristo duecentesco. Nel 2004 Rotella ha ricevuto la laurea honoris causa in Architettura all'Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.

Mimmo Rotella è stato un frequentatore del Museo Santa Barbara di Mammola (RC), considerato uno dei più importati Musei di Arte Moderna, dove ha lasciato numerose opere d'arte.

Negli ultimi anni si era dedicato ad un altro importante progetto espositivo sui manifesti di Cinecittà, in omaggio al mitico e ininterrotto lavoro iniziato negli anni ’60, presentato nella mostra inaugurale Mimmo Rotella. Cinecittà da Frittelli arte contemporanea, nel mese di aprile 2006.

Non ha smesso mai d'inventare e creare fino alla fine dei suoi giorni.

Cataloghi

catalogo Mimmo Rotella. Oggi come oggi!
Mimmo Rotella. Oggi come oggi!
Anno:
Editore: Gli Ori, Pistoia
Lingua: italiano-inglese
Pagine: 128
Costo: € 30,00
Mimmo Rotella. Antologica
Mimmo Rotella. Antologica
Anno:
Editore: Gli Ori, Pistoia
Lingua: italiano-inglese
Pagine: 343
Costo: € 50,00
catalogo Mimmo Rotella. Cinecittà
Mimmo Rotella. Cinecittà
Anno:
Editore: Gli Ori, Pistoia
Curatore: Tommaso Trini
Lingua: italiano-inglese
Pagine: 191
Costo: € 45,00
Par Erreur. Mimmo Rotella Artypo
Par Erreur. Mimmo Rotella Artypo
Anno:
Editore: Carlo Cambi Editore, Poggibonsi (SI)
Curatore: Federico Sardella
Lingua: italiano-inglese
Pagine: 127
Costo: € 25,00
Mec Art. Arte oltre la fine della pittura
MEC ART. Arte oltre la fine della pittura
Anno:
Editore: Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI)
Curatore: Volker W. Feierbend
Lingua: italiano-tedesco
Pagine: 543
Costo: € 50,00

Ultime notizie

Mostra

Palazzo Ducale, Sottoporticato, Genova, fino al 13 settembre 2026

23 Aprile - 13 Settembre 2026
AF2026

Fiere

Progetto espositivo dedicato all'arte femminista, al Gruppo 70 e alle ricerche pittoriche degli anni '70. HALL 26 | BOOTH B02

5 - 8 Febbraio 2026
I segni del tempo

Mostra

Proroga della mostra "I segni del tempo" fino al 19 dicembre 2025.

26 Settembre - 19 Dicembre 2025
Mimmo Rotella. Icone di carta

Mostra

Personale di Mimmo Rotella a cura di Gaspare Luigi Marcone presso Palazzo Parasi, Cannobio (VB).

29 Marzo - 13 Luglio 2025
Pino Pascali

Fiere

Progetto a cura di Roberto Lacarbonara intitolato Segnaletica. Lettere, codici e insegne di un paesaggio artificiale. HALL 3 | BOOTH A112 – 114.

12 - 14 Aprile 2024
ArteFiera 2023, stand Frittelli arte contemporanea, installation view. Photo: Fabio Mantegna

Fiere

Progetto curato da Raffaella Perna intitolato Arte, fotografia e mass-media negli anni Sessanta. HALL 26 | BOOTH B19.

3 - 5 Febbraio 2023