Opening 29 aprile ore 18:00
Galleria Frittelli Rizzo presenta Exercises on Paste and Present Memories, una personale di Muntadas (Barcellona, 1942), artista spagnolo attivo da decenni tra Europa e Stati Uniti. La sua pratica si configura come un dispositivo critico volto a intercettare, indagare e rendere visibili codici linguistici, culturali e ideologici entro cui logiche transnazionali e post-coloniali, pratiche migratorie e diasporiche si intrecciano in un continuo rimando semantico. Muntadas sviluppa una metodologia che eccede la dimensione biografica per riflettere sulle forme di dislocazione politico-geografica e sulle loro implicazioni storiche.
Le opere in mostra, ispirate alla complessa storia coloniale delle Filippine, si inseriscono piena-mente in questa traiettoria. Esse sono il risultato di una ricerca sul campo sviluppata nel tempo e in diversi contesti asiatici, e mettono in discussione le modalità di costruzione e trasmissione della conoscenza, interrogando le implicazioni della dislocazione e della decontestualizzazione di oggetti e individui.
Tra i lavori esposti, la serie Malas Hierbas (2021) presenta una serie di piatti in ceramica realizzati a seguito di una ricerca condotta a Manila. Decorati con immagini di piante infestanti introdotte nelle Filippine dal Sud America attraverso le rotte coloniali del Galeone di Manila, questi oggetti trasformano un elemento ornamentale in un dispositivo critico.
Un ulteriore nucleo di opere è costituito dai mantón de Manila (2021), quindici scialli realizzati in collaborazione con artigiani filippini. Tradizionalmente associati alla cultura spagnola, questi manufatti rivelano in realtà una storia complessa di scambi tra Asia ed Europa. Nei lavori di Muntadas, gli scialli diventano supporti narrativi su cui si intrecciano episodi della storia filippina, dal XVI secolo fino alla contemporaneità, restituendo un’identità stratificata e in continua ridefinizione. Lo scialle si trasforma così in uno spazio simbolico di resistenza e di rielaborazione critica della memoria.
La mostra include inoltre la serie Portable Monuments to Anonymous Emigrant Filipino Workers (2019–2021), composta da monete in argento dedicate a lavoratori filippini emigrati in diverse città del mondo. Questi “monumenti portatili” celebrano soggettività spesso invisibili, riconoscendo il contributo fondamentale delle comunità migranti in ambiti come la cura, l’accoglienza e la ristorazione. In questo contesto, la mobilità e la precarietà diventano condizioni generative, capaci di ridefinire il concetto stesso di monumento. Nel loro insieme, le opere si configurano come un archivio e una mappa alternativa costruita attraverso la giustapposizione di elementi eterogenei. Gli oggetti, definiti dall’artista “artefatti”, non sono entità statiche ma nodi relazionali in continuo movimento, capaci di attivare nuove letture e connessioni. Essi mettono in discussione le logiche che regolano i processi conoscitivi e invitano lo spettatore a interrogarsi sul ruolo del contesto nella costruzione del significato.
La pratica di Muntadas si fonda su un esercizio continuo di analisi e partecipazione attiva, come suggerito dal celebre monito “Warning: perception requires involvement”. La mostra si presenta quindi come un invito a superare una visione puramente retinica dell’opera per coglierne le implicazioni più profonde, stimolando uno sguardo critico sulle infrastrutture del vedere e del sapere.
Tratto dal testo di Manuela Lietti
Inaugurazione mercoledì 29 aprile 2026, ore 18
29 aprile - 13 giugno 2026
Galleria Frittelli Rizzo
viale Stelvio 66, Milano
Orari apertura:
dal martedì al sabato, ore 14:30 - 19:30 e su appuntamento
tel.: 02 36504095 | e-mail: info@frittellirizzo.net