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FirezeMasters2022Londra
13 - 16 Ottobre 2022

FRIEZE MASTERS 2022, LONDRA

APALAZZOGALLERY, Brescia e Frittelli arte contemporanea, Firenze partecipano congiuntamente a Frieze Masters 2022, Londra (Regent's Park, 13 – 16 ottobre), presentando una selezione di opere di Lucia Marcucci.

Lo stand è concepito come un'intima esposizione di opere di Lucia Marcucci intitolata Montaggi e impronte 1965 - 1978, curata da Raffaella Perna. Propone infatti una selezione di lavori di Marcucci realizzati tra la metà degli anni Sessanta, quando l’artista opera nel campo della Poesia Visiva partecipando alle attività del Gruppo 70, e il 1978, anno in cui espone la serie delle Impronte alla mostra di artiste donne Materializzazione del linguaggio curata da Mirella Bentivoglio nell’ambito della Biennale di Venezia. 

L’arco cronologico prescelto individua due momenti cardine nell’opera di Lucia Marcucci: gli anni d’esordio, in cui l’artista lavora con la pratica del montaggio – evidente nei collage e nelle tele emulsionate – prelevando e detournando immagini e parole dalla comunicazione di massa al fine di porre in luce, con accostamenti stranianti, le contraddizioni e gli stereotipi della civiltà del boom economico, a partire dal ruolo subalterno della donna. In questo periodo l’artista attinge allo stesso bacino iconografico della Pop Art, ma i suoi montaggi si caratterizzano per uno sguardo ironico tagliente e l’assunzione di una posizione critica e politicamente orientata – antimilitarista ed ecologista – nei confronti dei miti della cosiddetta “Golden age”. 

La selezione proposta nello stand documenta anche la seconda fase del percorso di Marcucci: la seconda metà dei Settanta segna infatti una svolta nella sua concezione del rapporto tra corpo e parola. Le opere appartenenti alla serie delle Impronte sono paradigmatiche della nuova direzione intrapresa dall’artista, che si apre a una dimensione primigenia e arcaica, ritraendosi, per contatto diretto sulla superficie dell’opera, come una Venere steatopigia. Queste opere si inquadrano nel contesto delle ricerche sul matriarcato e l’iconografia della Grande Madre che, negli anni Settanta, interessano numerose artiste femministe che guardano alla preistoria in funzione delle lotte del presente. Con questa serie Lucia Marcucci nel 1978 prende parte alla già ricordata mostra Materializzazione del linguaggio, nella quale per la prima volta circa ottanta artiste provenienti da vari paesi del mondo espongono alla Biennale di Venezia: la mostra rappresenta un evento particolarmente significativo per i rapporti tra arte e femminismo, la cui risonanza nel presente è testimoniata dall’omaggio ad essa reso dalla Biennale 2022.