La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre presenta dal 18 aprile al 6 ottobre 2025 la mostra Euforia Tomaso Binga, a cura di Eva Fabbris con Daria Kahn, exhibition design Rio Grande: è la sua più ampia retrospettiva museale e presenta i quarant'anni della sua pratica artistica attraverso più di centoventi opere tra poesie visive, installazioni, fotografie, collage, documenti, testimonianze di performance – molte delle quali mostrate per la prima volta o a decenni di distanza dalla loro prima esposizione – provenienti da musei e collezioni private.
Il titolo dell’esposizione è emerso durante le conversazioni tra l’artista e Eva Fabbris: Euforia – parola particolarmente amata da Binga perché contiene tutte le vocali, foneticamente universale ed estroversa – diventa “un titolo-manifesto – spiega la curatrice – un augurio, una necessità politica di resistenza” e contraddistingue tanto il suo approccio alla pratica verbo-visuale quanto al femminismo.
“Il lavoro di Binga sfida le convenzioni sociali e culturali – afferma Angela Tecce, presidente della Fondazione Donnaregina – esplorando temi legati al genere e alla critica del linguaggio. (…) Esempi emblematici del suo contributo sono gli alfabeti in cui il corpo dell’artista assume le forme delle lettere, una sintesi tra linguaggio verbale e visivo.”
L’esposizione costituisce il risultato di due anni di ricerche realizzate in stretta collaborazione con l’artista e il suo archivio e si snoda con un percorso tematico nelle diciotto sale del terzo piano del museo con un allestimento sperimentale dal tracciato circolare ideato dal collettivo multidisciplinare Rio Grande in dialogo con Tomaso Binga.
Il libro che accompagna la mostra, edito da Lenz Press in italiano e inglese, è a cura di Eva Fabbris, Lilou Vidal e Stefania Zuliani. E’ articolato in tre parti: la prima presenta saggi e un’intervista all’artista; la seconda una serie di brevi testi critici che analizzano opere singole o piccoli corpus di lavori delle principali aree di interesse dell’artista; la terza è dedicata alla poesia visiva.
La pubblicazione è stata sostenuta dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (2023) con il supporto dell’Associazione Amici del Madre.
(Nell'immagine: Tomaso Binga, Mani-Occhi, 1973 collage e inchiostro su polistirolo, plexiglass. Courtesy Archivio Tomaso Binga, Roma)