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Artissima2022
4 - 6 Novembre 2022

ARTISSIMA 2022

In occasione dell’edizione 2022 di Artissima, Frittelli arte contemporanea torna ad esporre con un progetto dedicato a Lucia Marcucci, intitolato Il potere delle immagini.
L’esposizione mette in dialogo i primi collage dell’artista (1960-1970), una reinterpretazione ironica e provocatoria dei temi sociali e politici dell’epoca, con le opere più recenti (2000-2010) che propongono un’analisi dei codici della pubblicità nel nostro tempo.

“La mia poetica consiste, attraverso la parola e il segno, nella rielaborazione letteraria e pittorica, ma soprattutto critica, dei mass media (immagini, slogans, linguaggi variamente persuasori e mistificatori del sistema sociale contemporaneo)”.

Cosciente della continua mutazione del linguaggio e della sua ambiguità, Marcucci attinge alle parole e immagini del mondo della comunicazione di massa per comporre poesie visive dissacranti e spregiudicate, dove spesso compaiono esclamazioni tratte dai baloons dei fumetti. Il carattere politico della sua opera – la sua denuncia contro le discriminazioni di genere, gli imperialismi, il militarismo, lo sfruttamento del territorio, il potere dell’informazione e l’idolatria verso le nuove tecnologie – è il filo rosso che congiunge i collage degli anni Sessanta e Settanta e i lavori degli anni Duemila realizzati sulle grandi tele tipiche delle pubblicità urbane: al di là dei soggetti, che variano con il passare del tempo, non c’è cesura tra queste due fasi del suo lavoro. Lo scopo dell’artista rimane infatti sempre quello di riscattare le immagini attraverso una nuova pedagogia dello sguardo.

Le opere del più recente ciclo Città larga sono realizzate manomettendo un tipo di pubblicità stradale diffusa e pervasiva in città agli inizi del millennio: gli stendardi in stoffa appesi ai pali dell'illuminazione pubblica. Segno caratteristico della periferia cittadina, questi messaggi pubblicitari sono portatori di immagini concepite secondo logiche popolari che mai si discostano dai consolidati cliché. Reagire alla “totalità dell'immagine” significa giocare con e contro i mass media, utilizzando questo nuovo linguaggio per deviarne e svelarne la portata, producendo pratiche alternative che riaffermano il diritto alla fruizione di tutti gli spazi di vita sociale. 

L’arte per Marcucci si conferma così come critica ai limiti della cultura dominante.

 

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