ARTEFIERA 2024
Frittelli arte contemporanea presenta, per l’edizione 2024 di ArteFiera, un progetto che si ispira alla mostra curata da Raffaella Perna negli spazi della galleria dedicata al Gruppo 70, uno dei movimenti più radicali della scena artistica italiana degli anni Sessanta (attivo dal 1963 al 1968), che si è distinto per il ruolo cruciale e pionieristico nel dibattito sugli effetti visivi e sociali prodotti dalla cultura di massa ai tempi del boom economico. Caratterizzato da uno spirito interdisciplinare e da un'apertura al futuro che si rivela fin dalla scelta del nome, il Gruppo 70 pratica la poesia visiva come "guerriglia", nel senso di un'operazione che "si serve non solo della parola e dell'immagine, ma anche della luce, del gesto, [...] di tutti gli strumenti visibili del comunicare, e deve necessariamente e progressivamente tendere a trasformare i propri mezzi [...] in quelli della comunicazione di massa fino ad impadronirsene [...] per trasformare 'con' essi la società stessa". (da Poesia e/o poesia. Situazione della poesia visiva italiana, a cura di E. Miccini, 1972)
L'allestimento mette in dialogo le opere di Antonio Bueno, Giuseppe Chiari, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Eugenio Miccini, Luciano Ori e Lamberto Pignotti, ponendo l'accento sulla continuità di visione estetica e politica del gruppo che emerge sia dai lavori realizzati durante gli anni di attività comune sia dalle ricerche verbo-visuali portate avanti singolarmente che attraverso nuove riviste o gruppo culturali.
L’attenzione nei confronti dell’ecologia, la denuncia del sessismo e del ruolo subalterno della donna nella cultura patriarcale, la critica nei confronti del pensiero colonialista e dell’egemonia dell’Occidente, le convinzioni apertamente pacifiste, l’interesse verso gli squilibri economici e sociali dovuto al miracolo economico contribuiscono ancora oggi all'attualità di questa corrente e al rinnovato interesse critico emerso anche in ambito internazionale.