Nell'ambito delle iniziative promosse in occasione del decennale della scomparsa di Giuseppe Chiari, sabato 2 dicembre 2017, dalle ore 11 alle 20, a Firenze e Prato, avrà luogo l’inaugurazione della mostra PentaChiari. Cinque gallerie e Giuseppe Chiari, a cura di Bruno Corà, per cui cinque gallerie celebrano simultaneamente l'artista.
Le gallerie promotrici dell'evento sono Armanda Gori Arte, Prato (fino al 28 gennaio); Frittelli arte contemporanea, Firenze (fino al 2 marzo); Galleria Il Ponte, Firenze (fino al 2 febbraio); Galleria Santo Ficara, Firenze (fino al 2 febbraio); Tornabuoni Arte, Firenze (fino al 27 gennaio).
In occasione dell’inaugurazione di PentaChiari, la galleria Frittelli arte contemporanea, sabato 2 dicembre alle ore 21, ospiterà il concerto della violoncellista Deborah Walker: Giuseppe Chiari, opere per violoncello.
Durante il periodo della mostra, mercoledì 20 dicembre 2017 alle ore 17.30, il Museo Novecento di Firenze dedicherà a Giuseppe Chiari una giornata di studi. Con l’occasione verrà presentato il volume Musica Madre, Giampaolo Prearo Editore, Milano 2017, dedicato all’artista, con interventi di Gabriele Bonomo, Mario Chiari, Bruno Corà e Valentina Gensini.
Un'assidua e condivisa esperienza espositiva di queste cinque gallerie d'arte con Giuseppe Chiari. La sua opera ha suscitato la volontà di ricordare l'artista e l'amico con una serie di opere – oltre cento – che, per diversità cronologica, poetica e morfologica, danno conto dell'azione proteiforme di un artista, tra i maggiori in Europa, attivo sui fronti della musica, della performance, della pittura e della scultura, nonché della teoria artistica ed estetica, pressoché unico esponente italiano dello storico movimento Fluxus. Ogni galleria mette in mostra un nucleo particolare di opere diverse di Chiari, che consentiranno di giungere a conoscere un repertorio considerevole del suo lavoro.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo a cura di Bruno Corà, edito da Gli Ori, con testi di Bruno Corà e interviste di Carlotta Castellani.
Vedute della mostra