Vi segnaliamo l'inaugurazione mercoledì 16 settembre 2026 di Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi, una mostra collettiva che comprende opere di Nanni Balestrini, Maria Magdalena Campos- Pons, Gianluigi Colin, Kings e Pino Pascali, realizzata da Metronom (Modena) in occasione di Festivalfilosofia Caos.
La mostra richiama, dal titolo, il saggio di René Guénon, scrittore e filosofo francese che costruisce e costituisce con il suo pensiero una implacabile critica al mondo moderno, quellʼOccidente che è "il punto in cui il sole tramonta", svelandone dinamiche e mostra come siano la strada verso il declino spirituale e cosmico. Le categorie di tempo lineare e tempo storico, unità e semplicità, ma in particolare quantità e qualità, dove la quantità, il dato misurabile, replicabile, ha sostituito la dimensione qualitativa dellʼesistenza.
Gli artisti selezionati si muovono, con le loro opere, nel "regno della quantità" frammentando e dissolvendo, perfetti interpreti del loro tempo, un arco storico tra la seconda metà del Novecento e gli anni Duemila. Lʼarte che praticano non è quella esercitata in un ambito chiuso e autoreferenziale, ma profondamente intrecciata con lʼattività umana, un caos creativo vissuto e formalizzato in modalità solo apparentemente distanti, lʼastrazione e lʼindagine verbo visuale.
Non è facile mettere insieme i punti, ci dice Nanni Balestrini in uno dei suoi Cronogrammi, perché il linguaggio non è mai innocente, come non lo sono le parole, e non lo è nemmeno lo spezzare e ricomporre frasi, in ciò che solo apparentemente può sembrare arbitrario. Arte o non-arte? Pino Pascali gioca la partita della vita e delle opere come un funambolo, la ricerca del nuovo e il rischio della caduta, gli Alfabeti sono il tentativo di ordinare una complessità ambigua e lʼarma non violenta che egli stesso crea e si mette a disposizione. Se è la storia a costruire il rapporto tra il passato e il presente, come ci dice John Berger, Gianluigi Colin sceglie di raccontare il presente leggendone il caos, un caos che sposta piani di lettura e di senso tra immagini e parola, affidando alla carta, materiale duttile, fragile e qui non meno simbolico, il ruolo di custode dellʼimmagine, preservata nel tempo e dal tempo.
Immagini che proliferano nei lavori del collettivo Kings, con accostamento, accumulazione e giochi di scala, costruiscono dei moderni affreschi in bianco e nero, che attirano con la grazia della composizione, svelando solo poi il dettaglio del collage, unità e semplicità. Semplicità che per Maria Magdalena Campos-Pons porta alla ‒ apparente - dissoluzione dellʼimmagine, una eterna "forza centrifuga" che schiaccia lʼuomo con una ʻonda mostruosaʼ, alzando la natura al ruolo del divino.
Il regno della quantità e i segni dei tempi
16 settembre ‒ 28 novembre 2026
METRONOM, via Carteria 10, Modena
Orari: martedì, mercoledì, venerdì 9.30-13.00 /14.00-18.30, sabato 14.00-18.00
www.metronom.it