Vi segnaliamo l'inaugurazione sabato 12 settembre, alle ore 18, presso la Galleria Gilda Lavia, di A che gioco stiamo giocando? mostra collettiva degli artisti: Elena Bellantoni, Marco Bernardi, Élle de Bernardini, Pamela Diamante, Lucia Marcucci, Sofia Mari, Claudio Martinez, Maria Eugenia Moya, Giancarlo Mustich, Leonardo Petrucci, Federica Rugnone, curata da Anna Simone.
In un tempo radicalmente segnato dalla rivoluzione digitale, in cui la narrazione e l'esperienza quotidiana vengono progressivamente assimilate nelle dinamiche della gamification, trasformando in "gioco" la guerra, la crisi climatica, le migrazioni e le relazioni umane, l’arte contemporanea è chiamata a interrogarsi sul proprio ruolo e sul proprio significato profondo.
Può la pratica artistica ritrovare la forza di un linguaggio critico, singolare e collettivo insieme, o è destinata a ridursi a semplice bene di consumo, evento "instagrammabile" e mero gadget dell'era contemporanea? La mostra collettiva A che gioco stiamo giocando?, curata dalla sociologa Anna Simone, nasce proprio con l'intento di esplorare questo interrogativo cruciale.
Lucia Marcucci è presente in mostra con: due opere storiche appartenenti alla serie delle impronte Marx (1977) e Culturae (1977), in cui l'artista arriva ad impiegare l'impronta del proprio corpo aggiungendo inserti e scritte dal carattere più intimo e riflessivo per evidenziare il disagio della condizione femminile, vissuto in prima persona nel corso della sua carriera, dovuto alle condizioni sociali e culturali che hanno discriminato le donne; e la più recente Kapital Wolf (2008), metafora di un sistema economico che divora, consuma e trasforma ogni cosa in merce, un'opera in cui la forza dell'immagine pubblicitaria viene utilizzata contro sé stessa e la parola, anziché spiegare l'immagine, la destabilizza e la costringe a essere guardata criticamente.
A che gioco stiamo giocando?
a cura di Anna Simone
inaugurazione: sabato 12 settembre 2026, ore 18
13 settembre – 14 novembre 2026
Galleria Gilda Lavia
via dei Reti, 29/c Roma