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Lucio Pozzi - Se ti giri vedi l’orizzonte che si addensa

STUDIO STEFANIA MISCETTI

vernissage: 24 febbraio 2011 ore 18.30

24 febbraio - 9 aprile 2011

Via delle Mantellate, 14 - Roma
T. 0668805880 | F. 0668805880
Orari: martedì-sabato ore 16-20

Studio Stefania Miscetti è lieto di presentare una mostra personale di Lucio Pozzi, dal titolo se ti giri, vedi l’orizzonte che si addensa, che si snoda attraverso opere appositamente realizzate per l’occasione e altri lavori recenti, tutti accomunati “per pura coincidenza”, come afferma l’artista, da una serie di forature. Fin dagli anni ’70, Lucio Pozzi ha usato l’Arte Concettuale come punto di partenza per mettere in discussione i presupposti dell’arte, andando in cerca dell’intensità e dell’ispirazione attraverso un continuo avvicendamento di esperienze artistiche differenziate. La sua produzione continua a muoversi tra quadri figurativi e astratti, lavori fotografici, azioni, installazioni e video.
“Non conosco esattamente le finalità della mia arte. La faccio così, esistenzialmente, tanto per esserci. (…) Cerco di tenermi sempre sul filo del rasoio del fare. Lavoro ritornando di volta in volta a combinazioni di matrici che spero siano sempre più varie, ciascuna un’eco di sentimenti e pensieri diversi. So che non v’è modo di evitare i segni della mia persona e del mio tempo, per questo, invece di dirigere quello che faccio, mi arrendo all’impulso che sorge dagli strati dell’esperienza. Così da anni mi ritrovo a spaziare da eventi contemplativi vicini al vuoto a immagini affollate che sorgono dal preconscio; dalla pittura alle pantomime, alle architetture costruite”. Lucio Pozzi
I 40 Pianeti Rossi (2010) piccole tavole di compensato traforate e dipinte in smalto rosso lucido sono affollate all’inizio del percorso espositivo, diradandosi verso l’entrata della sala principale in modo analogo alla presenza dei fori al loro interno. L’aspetto economico e le modalità di vendita fanno parte dell’opera stessa come in un gioco: il primo si vende ad un prezzo molto basso ed ogni successivo acquisto aumenta di poco il costo del prossimo. I tre grandi fogli di carta del Crowd Group (2011) realizzati per questa mostra, tutti in bianco e nero e raffiguranti immagini complesse in cui il biomorfo si sovrappone al geometrico, spiccano dalla parete di fondo della sala principale. In mostra inoltre le due carte del gruppo New Traces (2011), costituite di una velatura di colore acrilico nero che rivela profili geometrici tracciati nella carta con la punta di un coltello, riprendendo esperienze iniziate negli anni ’70, e The Eyes of Selene (2004), un calco a sabbia in alluminio con escrescenze di ottone.
Lucio Pozzi è nato a Milano nel 1935. Dopo aver vissuto qualche anno a Roma dove ha studiato architettura, si è stabilito a New York nel 1962. Le sue opere sono inizialmente esposte presso gallerie come l’Ariete, Bykert, John Weber, Gian Enzo Sperone, Yvon Lambert, Leo Castelli e in istituzioni tra cui il MOMA di New York.
Nel ’77 il suo lavoro è presentato a Documenta 6 e nel ‘80 alla Biennale di Venezia, nel Padiglione Americano. Oggi vive e lavora a Valeggio sul Mincio (VR) e Hudson (NY). Le sue opere sono presenti in numerose collezioni, tra le quali: The New York Public Library; The Detroit Institute of Arts, Detroit; The Museum of Modern Art, New York; The Whitney Museum of American Art, New York; The Museum of Contemporary Art, Chicago; The Art Gallery of Ontario, Toronto; The Fogg Museum, Harvard U. Cambridge Mass.; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, Italia; Giuseppe Panza di Biumo, Lugano, Svizzera; Herbert and Dorothy Vogel, New York; PS1 Contemporary Art Center, New York; Museum of New York Art, Detroit, MI.; Zimmerli Art Museum, New Brunswick, NJ.; Kalamazoo Institute of Arts, MI; Hartford Atheneum, Hartford, CT; Marzona sculpture park, Verzegnis Tolmezzo, Italia; Portofino Sculpture Museum, Italia; Museo de Bellas Artes, Buenos Aires; University of California Art Museum (Berkeley); Miami Art Museum, Miami, Florida; Collezione Maramotti, Reggio Emilia, Italia; Fondazione Cariverona, Verona, Italia; e varie collezioni private e aziendali. Pozzi è stato premiato con il National Endowment for the Arts nel 1983 ed un Diploma Honoris Causa dall’Accademia di Verona nel 2010. Retrospettive della sua arte si sono tenute alla Kunsthalle Bielefeld (1982) ed al Badischer Kunstverein (1983), in Germania, al Museum of New Art, Detroit (2001) e al Kalamazoo Institute of Art, Michigan (2002), al Museo di Villa Croce, Genova, Italia, (2006).Ha insegnato alla Cooper Union, al Sculpture Graduate Program della Yale University, alla Princeton University e al Maryland Institute of Art. È ogni tanto visiting professor nei programmi MFA e BFA della School of Visual Arts di New York, dove è stato membro della facoltà dal 1974 al 2009. Attualmente insegna alla Accademia Cignaroli di Verona e alla Libera Accademia di Brescia.
Si ringrazia per la collaborazione la Galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze.

 

 

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