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Giuseppe Chiari

Giuseppe Chiari nasce a Firenze nel 1926. Ha lasciato l’Università di Firenze durante gli studi di ingegneria.  Si diploma in  pianoforte. Nel 1947 stabilisce il primo jazz club organizzando improvvisazioni jazzistiche all’interno dell’università.
Nel 1950 si dedica alla composizione musicale. Nel 1961 insieme a Piero Grossi fonda l’associazione Vita musicale contemporanea.
Insieme a Silvano Busotti coordina Musica e Segno, un’ esposizione su grafiche musicali. L’esposizione viene ripetuta molte volte iniziando da Roma alla Galleria Numero per raggiungere, dopo un lungo giro, il Creative and Performing Arts Center a Buffalo.


Nel 1960 fonda, con l’amico Pietro Grossi, l’associazione “Vita Musicale Contemporanea ”, costituita da artisti-musicisti che ricercano nuove sperimentazioni musicali; ha così inizio una fase artistica molto intensa che lo conduce ad entrare in contatto con Sylvano Bussotti. Nel 1962 la sua opera “Gesti sul piano”, eseguita al Festspiele Nevester Music a Wiesbaden, segna l'adesione di Chiari, unico artista italiano invitato da George Maciunas, al gruppo “Fluxus ”.

Nella sua lunga attività ha partecipato a performances ed esposizioni in Europa, Oceania, Usa, Canada e Giappone fra le quali, oltre alle quattro edizioni della Biennale di Venezia si segnalano: l’azione “Suonare la città”, realizzata durante la manifestazione “Campo Urbano” a Como nel 1965; La Biennale di Sidney, e il “Codex Fluxus” realizzata al MOMA DI New York. Sempre nel 1965 è a Parigi chiamato  dal Centro di Musica. Durante lo stesso anno si esibisce a Vienna presso  il Museo  del XX secolo.
Nel 1960 viene invitato a Berlino dall’accademia del cinema e della televisione.
Nel 1969  fu uno dei conferenzieri al seminario di musica d’avanguardia promossa dalla Biennale di Venezia.
Dagli anni Settanta fino ad oggi sviluppa un intenso programma espositivo in gallerie private e pubbliche con mostre personali e collettive: Galleria d'Arte Moderna, Roma, 1980; in musei d'arte contemporanea: Kunstmuseum Luzern, Luzern, 1973; Centr d'Art Contemporain, Ginevra, 1979; Museum of Contemporary Art Chicago, 1993; Museum of Modern Art, San Francisco, 1994. Partecipa inoltre  a manifestazioni nazionali ed internazionali: Documenta 5, Kassel, 1972; Biennale di Venezia, edizioni ‘72, ’76;  VIII Biennale di Sidney, 1990; Chiari si rivela così protagonista dei linguaggi Fluxus e Concettuale.
Come compositore è stato membro del Sindacato Musicisti Italiani e il suo Copyright è protetto dalla Società Italiana Autori Editori.
Nelle sue performances usa principalmente, fra le altre cose, strumenti che ha trasformato dalla sua originale funzione e oggetti presi dalla vita quotidiana. Chiari è molto conosciuto per i suoi statements (spesso scritti violentemente) quali: “Art is easy”, “All music is the same”, in cataloghi, in manifesti etc.
Muore a Firenze nel maggio del 2007.
 
 
 
(foto Archivio Garghetti)

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